Tutto quello che c'è da sapere sulle macchie della pelle

image (90).jpg

La prima cosa da sapere è che le macchie non sono tutte uguali e in generale possono essere divise in due gruppi:

 

image (91).jpg

1- Le macchie dovute all’invecchiamento cutaneo che in genere appaiono dopo i 40 anni,  sono denominate cheratosi. Segni particolari: più passa il tempo più aumentano.

La comparsa delle macchie è dovuta a un accumulo localizzato di cheratina: le cellule della pelle si rinnovano completamente nell’arco di circa un mese e quando nascono nuove cellule le più vecchie vengono spinte verso l’alto, raggiungono la superficie e cadono. Invecchiando, in alcuni punti della pelle questo meccanismo rallenta così le cellule morte anziché cadere rimangono attaccate più a lungo formando le cheratiti. A favorire la comparsa delle cheratosi sono fattori genetici ma anche ambientali, come lunghe ed eccessive esposizioni al sole nel corso della vita.

 

image (92).jpg

2- Le macchie che compaiono in giovane età, dai 20 ai 40 anni, sono chiamate melasma e sono accumuli di melanina a volte delle dimensioni di alcuni centimetri e si presentano come chiazze diffuse. Compaiono sulle parti più esposte alla luce e colpiscono soprattutto la zona attorno alla bocca, le guance, la fronte e i lati del collo. 

Quali sono i fattori scatenanti?

Le macchie sono la conseguenza di un indebolimento della cute  e i fattori scatenanti più frequenti sono l'esposizione ai raggi ultravioletti (sia solari sia da sorgenti artificiali), l'assunzione di farmaci fotosensibilizzanti o fototossici, l'applicazione di cosmetici, profumi o cerette che generano in soggetti predisposti una iperpigmentazione post-infiammatoria, e fattori ormonali, in particolare gli ormoni estrogeni e soprattutto il progesterone o disfunzioni di natura metabolica.

Quando la cute si indebolisce, le cellule vengono colpite e distrutte dai raggi ultravioletti del sole. Questo può portare all’insorgenza di tumori della pelle nel corso del tempo e per questo la pelle si difende producendo grandi quantità di melanina come schermo protettivo.

La melanina rimane a lungo nella pelle formando la macchia del melasma, che resta per alcuni mesi o anche per due o tre anni e ricompare ogni volta che ci si espone al sole, una sorta di ‘memoria’  fa sì che le macchie durino fino a quando la pelle non torna a essere forte e non avere più bisogno di produrre una grande quantità di melanina per difendersi.

image (93).jpg

 

Qual è la prima cosa da fare?

La prima terapia è l'eliminazione delle cause scatenanti. È quindi necessario utilizzare schermi solari con protezioni alte anche durante i mesi invernali ed evitare, quando possibile, terapie ormonali.

Le «macchie marroni o nere» sono causate da un accumulo più superficialmente, a livello dell'epidermide, mentre le «macchie grigio bluastre» sono dovute ad una disposizione più profonda del pigmento a livello del derma.

Maggiore è la profondità del pigmento, tanto più sarà difficoltosa l'eliminazione della macchia.

 

Quali sono i trattamenti possibili?

Oggi abbiamo diverse soluzioni per schiarire le macchie della pelle. La terapia con creme a base di sostanze depigmentnati costituisce un trattamento efficace in grado di garantire un buon risultato.

 

image (94).jpg

La CREMA DEPIGMENTANTE SCHIARENTE Fiori di Cipria si è conquistata un ruolo di rilevante importanza nel trattamento delle macchie: è in grado di esprimere la propria azione stimolando il ricambio cellulare della cute che ha assunto una colorazione diversa. La pelle della zona apparirà più omogenea e i melanociti non saranno più capaci di espandere il pigmento melanico nelle cellule vicine.

 

image (95).jpg

Spesso accade che, non ottenendo risultati immediati, si interrompa il trattamento anzitempo: in realtà, affinché le creme esercitino la loro azione, deve passare un periodo di tempo relativamente lungo, stimato attorno ai due mesi. Il ricambio cellulare può essere favorito solamente in questo modo.

L'attività della CREMA DEPIGMENTANTE Fiori di Cipria è rafforzata dai principi attivi della Niacinamide (vitamine B) e della Liquirizia



image (96).jpg

La Niacinamide (vitamina B3) è la forma bio-attiva della Niacina ed è presente in natura in diversi tuberi. L’azione più interessante è la sua capacità di influenzare la pigmentazione cutanea, inibendo il trasferimento dei melanosomi, dai melanociti ai cheratinociti, bloccando un recettore espresso sulla membrana dei cheratinociti.Studi clinici dimostrano che l’applicazione di Niacinamide riduce le discromie cutanee e contemporaneamente dona luminosità alla pelle.  L’applicazione topica della Niacinamide apporta altri molteplici benefici alla nostra pelle, tra cui: miglioramento del rossore cutaneo, riduzione delle rughe e un effetto sebo-normalizzante.

 

image (97).jpg

Tra le fonti botaniche più interessanti per le sue proprietà schiarenti, va citata la Liquirizia: questa è utilizzata per lo più sotto forma di estratto, ricco di glabrene e isoliquiritigenina dalla nota attività di inibizione delle tirosinasi, enzimi che partecipano alla biosintesi della melanina, ed è in grado di rendere più chiare le zone caratterizzate da un’iper-pigmentazione.

L’estratto di liquirizia possiede inoltre proprietà topiche antinfiammatorie, riduce il rossore, allevia le allergie cutanee, addolcisce la pelle e si rivela pertanto utile nel lenire gli effetti delle scottature solari e più in generale per la cura della pelle irritata o sensibile od affetta da couperose.

 

È BENE TENERE A MENTE CHE...

image (98).jpg

Se non si usa un'adeguata protezione, come quella assicurata dalla CREMA SOLARE PROTEZIONE MOLTO ALTA SPF 50+, per un periodo prolungato (o per sempre), i risultati saranno comunque, se non modesti, sicuramente non duraturi.

La CREMA SOLARE PROTEZIONE ALTA SPF 50+ Fiori di Cipria è adatta per viso e corpo. Contiene filtri UVA-UVB ed è a base di una formula ricca di principi naturali (olio di Kukui, Acido Ialuronico, Burro di Karitè, succo d’Aloe, Vitamina E) che idratano e rinforzano la pelle aiutandola a migliorare le proprie difese fisiologiche.