Rughe da smartphone e luci al led

Luce blu: come influisce sull’invecchiamento della pelle e come difendersi

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Ore e ore davanti a smartphone, tablet, computer e apparecchi e luci a Led di uffici e centri commerciali…Siamo bombardati da quella che viene definita “luce blu”. Questa sovraesposizione quando è altamente concentrata non è senza rischi. Sta diventando uno degli argomenti più dibattuti in ambito di skin care perché numerosi e recenti studi dimostrano che tale esposizione, infatti, causa un aumento dello stress ossidativo. La luce blu, infatti, può penetrare fino al nostro derma e colpire collagene ed elastina, con relativi danni come rughe, cedimenti cutanei e iperpigmentazione. 

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Luce blu: di che si tratta?

La luce blu è una componente naturale della radiazione solare, fa parte della luce visibile ed è caratterizzata da una lunghezza d'onda più lunga rispetto agli UV, tanto che arriva fino a noi con intensità costante e relativamente debole. La luce artificiale “blu” emanata dagli apparecchi tecnologici, dai LED e dagli schermi digitali, è meno pericolosa rispetto agli UV ma più subdola perché ne siamo esposti in maniera costante e non procura segni di danneggiamento visibili nell’immediato.

Se pensiamo che trascorriamo sei ore al giorno davanti a smartphone, al pc o a qualsiasi schermo al led, calcolato in un anno, sono mediamente tre mesi consecutivi, e per i più giovani la stima è ancora più alta. Tutto questo significa che trascorrendo quattro giorni lavorativi di otto ore davanti a un computer ci si espone alla stessa quantità di energia di 20 minuti al sole di mezzogiorno, e sette minuti di esposizione al sole alle ore 13, che sono sufficienti per indurre una rapida abbronzatura della pelle. Quindi questa luce è più dannosa del sole.

C'è un limite ottimale riguardo al tempo di esposizione alla luce blu da non oltrepassare?

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Il problema è la dose cumulativa, perché anche ponendo un limite di tempo, se l’esposizione è continua il danno viene comunque provocato. Paradossalmente, una dose bassa cumulativa può essere più dannosa di una dose alta ma una tantum. Dunque, è difficile stabilire un tempo massimo di esposizione, perché ciascuno di noi ha caratteristiche fisiche diverse e poi perché ci sono una serie di co-fattori di rischio: se una persona limita il tempo di esposizione ai device ma poi lavora in un ambiente bombardato da luci al led - come può essere ad esempio un supermercato - non si riesce a standardizzare un tempo limite. L'importante è sapere che non si sfugge alla luce blu e che l'unico modo per ripararsi è proteggere occhi e pelle.

Come difendersi dalla luce blu?

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Proprio come per l’esposizione solare, è necessario imparare a convivere e proteggersi dalla luce blu attraverso l’introduzione di trattamenti mirati per la pelle nella nostra routine di bellezza.

In assenza di una protezione adeguata ed efficace, i segni d’invecchiamento cutaneo potrebbero non solo intensificarsi ma presentarsi anche in modo prematuro. 

Dobbiamo sapere che non è che una volta esposti alla radiazione abbiamo un danno irreversibile, perché il corpo è in grado, coi sistemi antiossidanti endogeni, di riparare il danno. Ma dal momento in cui superiamo le capacità di questo sistema antiossidante, iniziano i problemi che dobbiamo riparare con trattamenti cosmetici mirati.

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I trattamenti viso anti-luce blu rinforzano e riparano la barriera cutanea e hanno proprietà calmanti e idratanti.

Siero e Crema alle Ceramidi Staminali, un dermocosmetico formulato per stimolare la naturale produzione di collagene e per rafforzare e riparare la barriera cutanea.

Inutile dire che la delicatissima zona occhi, che è il 40% più sottile del resto della pelle del viso, può mostrare più velocemente segni precoci di invecchiamento causati dallo stile di vita moderno e dalle aggressioni di origine ambientale e della luce blu. Ecco perché abbiamo creato il Siero Occhi Bocca e la Crema Contorno Occhi che insieme costituiscono un ottimo rimedio idratante e riparatore mirato alla delicata zona del contorno occhi.

La difesa della luce blu vien (anche) mangiando!

Come ben sappiamo non è sufficiente agire dall’esterno, un aiuto di supporto ai trattamenti cosmetici arriva dall’interno, innanzitutto attraverso l’introduzione nella nostra dieta alimentare di frutta e verdura ricchi di vitamine D ed E e con una buona e costante idratazione.  

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